Screening del Cervicocarcinoma
è un percorso gratuito per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero (o cervice uterina), che accompagna la persona dal momento dell’adesione all’invito, alla diagnosi, fino alla cura dell’eventuale lesione
è un percorso gratuito per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero (o cervice uterina), che accompagna la persona dal momento dell’adesione all’invito, alla diagnosi, fino alla cura dell’eventuale lesione
Come funziona
Il Centro Screening della ASP di Enna invia le lettere di invito alle donne interessate, indirizzandole presso i centri di prelievo accreditati, gratuitamente e senza richiesta del medico di famiglia.
Perché riesca al meglio, il test va eseguito:
Ad almeno tre giorni dalla fine delle mestruazioni e in assenza di perdite di sangue;
Astenendosi dai rapporti sessuali nei due giorni prima dell’esame;
Evitando ovuli, creme o lavande vaginali nei tre giorni precedenti il test.
Dove fare il test
I test si eseguono presso i consultori familiari accreditati: ad esempio si può scegliere quello più vicino alla propria residenza o al luogo di lavoro.
Il test sarà effettuato dall’ostetrica o da una ginecologa specializzati nello screening. Ricordati di prenotare un appuntamento!
Lo screening del cervicocarcinoma è dedicato alle donne residenti nella provincia di Enna, di età compresa tra 25 e 64 anni.
Le donne di età compresa fra 25 e 29 anni saranno invitate ad eseguire un pap test ogni tre anni
Le donne di età compresa fra 30 e 64 un test HPV-DNA ogni 5 anni.
Il tumore della cervice uterina si può prevenire con la vaccinazione per il papillomavirus umano (HPV) e può essere trattato tempestivamente prima che evolva in carcinoma se diagnosticato precocemente attraverso lo screening.
La vaccinazione è offerta gratuitamente per le ragazze ed i ragazzi dai 12 ai 26 anni e alle donne già sottoposte a trattamento per una lesione.
Brevi
Tutti gli esami e gli eventuali trattamenti terapeutici sono completamente gratuiti
Lo screening del cervicocarcinoma è un percorso gratuito per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero (o cervice uterina), che accompagna la persona dal momento dell’adesione all’invito, alla diagnosi, fino alla cura dell’eventuale lesione.
Supporto Psicologico
In considerazione del coinvolgimento emotivo personale e familiare legato alla diagnosi è possibile richiedere un sostegno psicologico dedicato.
Gli screening oncologici sono un complesso investimento per la salute, che ha come risultato una riduzione della mortalità
Indirizzo non disponibile
Domande Frequenti
Qual è la differenza tra PAP-TEST e HPV-DNA TEST?
Il test HPV è un esame di recente introduzione che ricerca l’infezione da HPV, mentre il PAP Test ricerca le lesioni causate dall’infezione stessa.
Il test HPV è più sensibile rispetto al PAP Test e, per tale ragione, può essere eseguito ogni 5 anni anziché 3.
Tuttavia, poiché nelle donne più giovani le infezioni da HPV sono molto frequenti e nella gran parte dei casi regrediscono spontaneamente, il test HPV è raccomandato a partire dai 34 anni.
Cosa sono gli esami di approfondimento?
Nel caso in cui l’analisi al microscopio mostri la presenza di cellule con caratteristiche pre-tumorali o tumorali, il protocollo dello screening per il cancro del collo dell’utero prevede l’esecuzione di esami di approfondimento.
In primo luogo la donna è invitata a eseguire una colposcopia. Si tratta di un esame che, attraverso l’utilizzo di un apposito strumento (il colposcopio) permette la visione ingrandita della cervice uterina. In tal modo il medico è in grado di confermare la presenza di lesioni pretumorali o tumorali e valutarne l’estensione.
Alla colposcopia può far seguito una biopsia, cioè un prelievo di una piccola porzione di tessuto anomalo da sottoporre a un’analisi che confermi definitivamente le caratteristiche esatte della sospetta lesione.
Tutti gli esami di approfondimento all’interno del percorso di screening sono gratuiti.
Il PAP TEST e lo striscio sono la stessa cosa?
Esistono due tipi di “strisci vaginali”:
lo striscio oncologico (Pap test), che serve a scoprire eventuali lesioni che possono trasformarsi in tumore e che va effettuato una volta ogni tre anni;
lo striscio batterioscopico o batteriologico, che serve a scoprire le cause di un’infezione vaginale e
che va effettuato solo quando il medico lo ritiene necessario.
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