Effettuare una dichiarazione di nascita
La dichiarazione di nascita è un atto obbligatorio e può essere resa, sia da cittadini italiani che da cittadini stranieri entro 3 giorni dalla nascita.
La dichiarazione di nascita è un atto obbligatorio e può essere resa, sia da cittadini italiani che da cittadini stranieri entro 3 giorni dalla nascita.
La dichiarazione di nascita è un atto obbligatorio per iscrivere il neonato nei registri dello Stato Civile, rendendolo un cittadino a tutti gli effetti, e può essere resa, sia da cittadini italiani che da cittadini stranieri entro 3 giorni dalla nascita (NON COMPRESO il giorno di nascita) escluso i giorni festivi presso l’Ufficio Accettazione del Presidio Ospedaliero (solo nel caso in cui il terzo giorno cada di giorno festivo, si va al giorno successivo non festivo) o in alternativa entro 10 giorni dalla nascita (NON COMPRESO il giorno di nascita) escluso i giorni festivi presso il Comune di residenza della madre o del padre.
Dopo la dichiarazione di nascita, si può procedere a richiedere il codice fiscale e la tessera sanitaria per il bambino.
ATTRIBUZIONE DEL NOME
Il nome deve corrispondere al sesso del bimbo (ad es. Andrea è maschile).
Possono essere assegnati fino a 3 nomi primari. Si precisa che in caso di attribuzione di due o più nomi, essi compariranno su TUTTI i documenti. Ciò comporta che il bambino dovrà SEMPRE firmare per esteso con tutti i nomi impostigli.
Sono accettati i nomi geografici tipo “Asia, Ginevra”.
E’ vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi.
I nomi stranieri che sono imposti ai bambini aventi la cittadinanza italiana devono essere espressi in lettere dell’alfabeto italiano, con la estensione alle lettere: J, K, X, Y, W.
DICHIARAZIONE TARDIVA
Se la dichiarazione è fatta dopo più di dieci giorni dalla nascita, l’Ufficiale dello Stato Civile del Comune competente a riceverla procede alla formazione tardiva dell’atto di nascita e ne dà segnalazione al Procuratore della Repubblica.